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L'attuale seconda galleria, come si legge nei disegni originali del Piermarini,
era destinata al "loggione ossia piccionaia". Verso la platea
il loggione si presentava identico ai cinque ordini di palchi sottostanti,
all'interno aveva il soffitto a volta e le pareti intonacate. L'ingresso
avveniva tramite due scale a chiocciola collegate al "vestibolo per
la servitù".
Nell'ottobre del 1909, il Comune di Milano provvide a riformare la struttura
del loggione, ricavando un'ampia galleria, da allora detta "seconda",
la cui parte centrale venne rialzata per consentire anche agli spettatori
in piedi di vedere il palcoscenico. |
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